Vladyslav Pereverzyev

Fotogrammetria nei casi full-arch o scan body

Fotogrammetria nei casi full-arch su impianti spiegata al laboratorio: come registra le posizioni, cosa dicono gli studi sulla precisione e come arriva nel CAD.

I casi full-arch su impianti sono quelli in cui la scansione intraorale è più difficile. Le lunghe zone edentule danno allo scanner pochi punti per unire le immagini, e i piccoli errori si sommano lungo l’arcata finché una struttura avvitata non calza più in modo passivo. La fotogrammetria è nata proprio per questo problema. Questo articolo spiega la fotogrammetria nei casi full-arch dal punto di vista del laboratorio: come funziona, cosa dice la ricerca e come i dati arrivano nel CAD.

Perché le scansioni full-arch si deformano

Uno scanner intraorale costruisce l’arcata da tante piccole immagini sovrapposte. Sui denti naturali i punti di riferimento sono tanti, ma in un’arcata edentula con scan body lo scanner si appoggia a una mucosa liscia e a pochi corpi lontani tra loro. Ogni unione aggiunge un piccolo errore, e su un’arcata completa questi errori possono sommarsi fino a un disadattamento che il clinico sente alla prova della struttura.

Scan body solidarizzati, geometrie ausiliarie e strategie di scansione attente riducono il problema. La fotogrammetria segue un’altra strada.

Come funziona la fotogrammetria

Un sistema di fotogrammetria usa telecamere che fotografano marcatori speciali avvitati sugli impianti o sugli abutment multi-unit. Poiché la telecamera vede più marcatori insieme e ne calcola la posizione da una geometria nota, misura direttamente il rapporto tra gli impianti invece di ricostruirlo unendo immagini. I sistemi differiscono per telecamera, marcatori e software, e alcuni si usano fuori dalla bocca, altri in bocca.

Il risultato è un insieme di posizioni degli impianti. Non contiene tessuti molli, denti antagonisti né occlusione, che arrivano ancora da una scansione intraorale.

Cosa dice la ricerca

Studi in vitro hanno confrontato fotogrammetria, scansione intraorale e impronta tradizionale nei casi full-arch su impianti. Uno studio pubblicato sul Journal of Prosthetic Dentistry nel 2025 ha confrontato sistemi di fotogrammetria intraorali ed extraorali, trovando differenze di accuratezza e precisione tra loro, tutte piccole in valore assoluto. Un altro studio in vitro ha trovato i sistemi di fotogrammetria più precisi sia dell’impronta tradizionale sia della scansione intraorale, precisando che tutti i metodi restavano entro limiti clinicamente accettabili.

Per un laboratorio la lettura pratica è che la fotogrammetria è un’opzione forte per strutture full-arch avvitate, soprattutto con arcate lunghe e molti impianti. I risultati dipendono comunque da sistema, protocollo e operatore, e i risultati in vitro non coincidono con quelli clinici.

Come i dati arrivano nel CAD

Di solito il laboratorio riceve il file delle posizioni degli impianti dal software di fotogrammetria, insieme a scansioni intraorali dei tessuti molli con scan body, dell’antagonista, dell’occlusione e spesso del provvisorio. Nel CAD le posizioni si allineano alla scansione dei tessuti molli con la libreria o il flusso previsti per quel sistema, poi la struttura si progetta come di consueto.

Prima di iniziare conviene verificare che il CAD abbia la libreria per il sistema e i componenti usati, che i file appartengano allo stesso paziente e alla stessa seduta, e che la scansione del provvisorio corrisponda alla dimensione verticale pianificata. La progettazione full-arch è trattata in exocad Bar Module e progettare una Toronto con iBar, e i provvisori rapidi in urgenze e carico immediato.

Fonti

Domande frequenti

La fotogrammetria è più precisa della scansione intraorale nei full-arch su impianti?

Diversi studi in vitro hanno trovato i sistemi di fotogrammetria tra i metodi più precisi per registrare le posizioni degli impianti sull'arcata completa, spesso davanti alla scansione intraorale. Le differenze tra metodi erano spesso piccole, e i risultati dipendono dal sistema, dallo scanner e dal protocollo.

La fotogrammetria sostituisce lo scanner intraorale?

No. La fotogrammetria registra le posizioni degli impianti o degli abutment multi-unit. Tessuti molli, arcata antagonista, occlusione e provvisorio esistente arrivano ancora da una scansione intraorale, e il laboratorio unisce i due.

Cosa riceve il laboratorio da un sistema di fotogrammetria?

Di solito un file con le posizioni degli impianti e i dati di libreria collegati, più le scansioni intraorali. Nel CAD servono la libreria o il flusso corrispondenti per allineare le posizioni alla scansione dei tessuti molli.